Sei in

Zafferano: proprietà, uso in cucina e coltivazione in vaso

coltivazione di zafferano in vaso

Lo zafferano (Crocus sativus ) è una pianta erbacea perenne, della famiglia Iridacee. Si sviluppa da bulbi, detti più propriamente cormi, che ricordano quelli della cipolla. Le foglie sono lunghe e strette, di colore verde scuro e raggiunge l’altezza massima di 25 cm.

Produce fiori violetto, bellissimi e molto profumati. Dallo stilo si sviluppano tre lunghi stimmi dal colore rosso vivo, intenso, la parte commestibile e rinomata della pianta.

La coltivazione in campo richiede un terreno sciolto, rustico, drenante. Sopporta bene inverni freddi ed estati calde, non teme la siccità o la pioggia, ma non tollera i ristagni d’acqua.

I bulbi si interrano verso la metà di Agosto e  la fioritura è autunnale, tra Ottobre e Novembre, e dura circa tre settimane. I fiori si raccolgono all’alba, prima della loro apertura per non rovinare gli stimmi.

fioritura dello zafferano in campo

 Quasi tutto il ciclo di coltivazione viene effettuato a mano, il che comporta alti costi di produzione e, di conseguenza, l’alto valore economico della spezia. E’ soprannominato “oro rosso” perché anticamente veniva spesso utilizzato come moneta di scambio. Anche in tempi più recenti, nella zona di Navelli (AQ), ogni famiglia ne coltivava piccole quantità da vendere in caso di necessità.

Lo zafferano ha origine in Asia Minore, e furono gli arabi ad introdurlo in Europa. In Italia arrivò grazie ad un monaco domenicano abruzzese della famiglia Santucci.

L’Europa ha sempre avuto un ruolo rilevante nella coltivazione dello zafferano, ma l’aumento dei costi di manodopera ha causato una forte diminuzione della produzione, favorendo paesi come Iran e Turchia.  Nonostante tutto, il controllo del mercato resta nelle mani delle numerose medie e piccole imprese dei paesi europei del Mediterraneo, fra cui l’Italia, grazie a produttori che conoscono profondamente la spezia e la lavorano con sapienza e accuratezza. L’Italia inoltre è il paese che più di ogni altro punta sulla produzione biologica. 

[AdSense-A]

Proprietà e benefici dello zafferano

Sono tre le principali sostanze che compongono lo zafferano: crocina, safranale e picrocrocina, oltre a Licopene, vitamine A, B1, B2. La crocina è responsabile del colore intenso; il safranale è un olio essenziale che conferisce alla spezia l’aroma caratteristico; la picrocrocina causa il sapore leggermente amarognolo.

Grazie alle numerose sostanze contenute, lo Zafferano ha proprietà importanti per la salute: è antiossidante, digestivo, protettivo delle vie respiratorie e leggermente sedativo. Migliora il tono dell’umore, aiuta a contrastare i radicali liberi. E’ ipotensivo e fluidifica il sangue. Anticamente veniva utilizzato anche come antispastico e antidolorifico. Come altri prodotti della natura, se assunto ad alte dosi può essere pericoloso per la salute: 20 g possono risultare mortali. Se pensiamo che una bustina di zafferano contiene circa 0,12 g ed è sufficiente per quattro persone, è davvero impossibile arrivare a dosi pericolose in cucina.

Oro rosso in cucina

Pensando allo zafferano, la prima ricetta che ci viene in mente è l’ormai famoso risotto alla milanese. In realtà questa rinomata spezia si sposa con molti ingredienti: legumi, carni, pesce, pasta. Ottime le penne panna e zafferano, piatto veloce e saporito, oppure aggiunto al minestrone. Una ricetta sfiziosa lo lo vuole insieme allo stracchino come ripieno alternativo dei fiori di zucca.  Ma funziona bene anche con i dolci: da provare la torta allo zafferano.

Come coltivare lo zafferano in vaso

Cosa occorre:

  • Un vaso tondo o rettangolare
  • terriccio universale
  • sassolini o argilla espansa
  • bulbi

Spesso si pensa che essendo una spezia molto costosa e rinomata, non sia possibile coltivarla in vaso sul balcone o terrazzo. Invece è una pianta molto rustica, facilmente adattabile; richiede poche attenzioni e ancora meno acqua. Seguendo poche regole, anche i meno esperti potranno avere la soddisfazione di possedere bellissimi vasi di zafferano da mostrare agli amici.

Scegliete un vaso tondo o rettangolare, abbastanza grande da contenere una decina di bulbi. In plastica o terracotta, o altro materiale, l’importante è fare in modo che non si formino ristagni d’acqua.

Mettete sul fondo uno strato di sassolini, piccole pietre o palline di argilla espansa. Aggiungetene una parte anche al terriccio, in modo da favorire il drenaggio; riempite di terra il vaso per due terzi.

Inserite i bulbi uno alla volta, affiancati, alla distanza di circa un centimetro fra loro a circa 6 cm di profondità.

I bulbi si trovano facilmente nei grandi vivai, ma consiglio di acquistarli presso i produttori della spezia, che solitamente vendono anche piccole quantità online, senza necessità di prenotazione. Ricordate che si trapiantano dalla fine di Luglio alla metà di Agosto, quindi dovrete acquistarli in quel periodo.

bulbi di zafferano pronti per trapianto in terra

Una volta interrati, spargete uno stato di terra per uniformare e annaffiate a pioggia, con poca acqua. Tenete il vaso all’aperto, dove possa ricevere l’acqua piovana, in questo modo non avrete alcuna necessità di bagnare; lo zafferano richiede pochissima umidità.

Quando usciranno i primi fiori raccoglieteli ancora chiusi; apriteli ed estraete con delicatezza gli stimmi, posandoli su un foglio di carta da cucina, o un piattino.

[AdSense-B]

Importante: gli stimmi non si consumano freschi, ma essiccati; l’ideale sarebbe tostarli sospesi sulla brace del camino, o sulla stufa a legna, ma è sufficiente disporli sulla piastra del forno a temperatura molto bassa (45 gradi), sino a quando si saranno asciugati e avranno assunto una colorazione rosso scuro. Riponete in un vasetto di vetro a chiusura ermetica e conservate al buio.

Condividi su

Post Correlati