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World e-Bike Series presentata a Montecarlo la prima edizione del circuito per le e-Bike

Nella cornice del principato di Monaco è stata presentata all’inizio di ottobre la prima edizione del World e-Bike Seires, circuito internazionale riservato alle Bici a Pedalata Assistita.

Il trend di mercato per le così dette bici elettriche è assolutamente in crescita ed anche il mondo delle gare si sta adeguando. Solo poche settimane fa l’UCI tra le righe di un comunicato relativo alle competizioni femminili annunciava che nel 2019 ci saranno i primi Campionati Mondiali di e-mountain bike: la manifestazione si svolgerà nell’ambito dei Campionati del Mondo di Mountain Bike UCI a Mont-Sainte-Anne (Canada).

Di Biase parla del World e-Bike Series

In questo panorama in forte evoluzione si inserisce il World e-Bike Series. A parlarne in una intervista ai microfoni di Scratch TV è il CEO della manifestazione Francesco di Biase: “Sono il primo campionato internazionale di e-bike e partirà il prossimo anno con delle Series in Europa. Quattro tappe la prima delle quali a Montecarlo per poi proseguire in Svizzera nella zona di Ascona – Locarno che ci accoglierà per la 2^ tappa e, poi,  passeremo in Italia e Spagna, a Barcellona“.  Per ora sono previste queste quattro Series, altre si aggiungeranno nei prossimi mesi.

 

 

Parità di premi tra uomini e donne

Parlando a Ilenia De Lazzari, commentatrice di Scracht TV, Di Biase ha anticipato che le gare saranno aperte ai Team Elite, privati e alcune Wild Card locali. “L’idea è quella di mantenere un numero molto basso di atleti per ogni prova – ha continuato Di Biase – e quindi poter in questo modo spingere il livello della competizione ai suoi limiti“.

 

 

 

Niente Cambio Batteria nelle competizioni

Un’altro particolare svelato nell’occasione è la completa parità di premi e punti per la classifica costruttori tra uomini e donne. Parlando di formula di gara si parte da quella dell’Enduro con degli aggiustamenti per renderla perfetta per le e-Bike: non sarà previsto il cambio batteria per due motivi: a livello di strategia gli atleti dovranno impegnarsi nel controllo del consumo; dall’altra parte si vogliono spingere i costruttori a creare mezzi sempre più preformanti in termini di durata batteria e consumi.

 

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