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Quali sono le forme societarie in Gran Bretagna: LTD 5a parte

Quali sono le forme societarie in Gran Bretagna: LTD 5a parte

Eccoci giunti al quinto appuntamento con le forme societarie del Regno Unito. In questo articolo tratteremo di tasse e fiscalità in generale.

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Anche sotto questo profilo la Limited Company si differenziano dalla Srl italiana per snellezza di adempimenti e vantaggi fiscali.

Sono previsti tre scaglioni nella tassazione dei profitti: 20% per profitti fino a 300.000 Sterline; tra il 20% ed il 24% tra 300.001 sterline e 1.499.999 sterline; 26% per i redditi oltre 1.500.000 sterline.

Partita Iva: quando aprirla

Per quanto riguarda la Partita Iva: non vi è l’obbligo di aprirla se il fatturato annuo è inferiore a 83.000 sterline. Nel caso di attività che importi merce in UK o che la venda a clienti al di fuori del Regno Unito o che eroghi servizi, è necessario aprire una partita IVA iscritta al VIES (Il VAT Information Exchange System è un sistema di scambi automatici tra le amministrazioni finanziarie degli Stati dell’UE. Attivo dal 1° gennaio 1993, la finalità del Vies è il controllo delle transazioni commerciali in ambito comunitario e dei soggetti passivi Iva che le pongono in essere), sin da subito e/o al MOSS se vendi servizi online (cioè il Mini One Stop Shop o Mini Sportello Unico, attivo dal 1° Gennaio 2015, è un regime di tassazione opzionale introdotto come misura di semplificazione connessa alla modifica del luogo di tassazione IVA applicabile ai servizi online venduti direttamente al consumatore finale estero. In base alla nuova normativa EU, l’aliquota IVA da applicare per le vendite online B2C è quella dello Stato in cui risiede il consumatore finale e non quella del fornitore. Il MOSS, dunque, evita al fornitore di dover aprire una partita IVA in ciascuno dei Paese in cui si trovano i consumatori.) anche se non si superano le 83.000 sterline di fatturato annuo. Per ottenere un numero di partita iva hai bisogno di un conto corrente aperto in una banca in UK, Isole del Canale o IOM.

Non esiste l’IRAP

Non esistono oneri previdenziali minimi obbligatori per l’amministratore a meno che questi non riceva uno stipendio per la sua attività. In Italia invece l’apertura di una SRL presuppone l’iscrizione dell’amministratore all’INPS come commerciante o artigiano. Quindi, anche se non riceve uno stipendio, ha l’obbligo di versare il minimale INPS che varia a seconda della attività svolta e si aggira attorno ai 3.500€ annui.

Nel prossimo articolo andremo ad analizzare più in dettaglio alcuni profili fiscali tra Italia e Regno Unito.

Cheers!

Articolo precedente: Quali sono le forme societarie in Gran Bretagna: LTD 4a Parte

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