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Pedagogia Speciale: integrazione sociale per preparare alla vita

pedagogia speciale

La pedagogia speciale è un ramo della pedagogia che si occupa di disabilità intesa nella sua accezione più ampia, di quegli individui che necessitano di Bisogni Educativi Speciali. Il suo scopo è quello di favorire la formazione globale della personalità dei soggetti con necessità educative particolari. (Wikipedia)

Oggi c’è bisogno di competenza professionale

La presenza oggi, in diverse realtà, non soltanto scolastiche ma anche lavorative, di persone con disabilità, rende necessaria una maggiore e più diffusa competenza professionale sulle tematiche educative speciali per preparare alla vita.

L’attenzione e la cultura alla persona più debole mira, oggi, a favorire l’inclusione: la scuola è solo la prima realtà coinvolta,ma portare una cultura nuova e lavorare sul potenziale educativo vuol dire dare circolarità tra dimensione empirica, quindi teorica, e pragmatica, quindi pratica, dell’inclusività.

La pedagogia speciale appartiene alla scienza dell’ educazione

La pedagogia speciale appartiene alla scienza dell’ educazione e condivide con la pedagogia la relazione con l’altro, il metodo educativo e una riflessione adeguata ai problemi educativi stessi. È però una disciplina della complessità: non può esimersi dal far riferimento a un pensiero “complesso” in cui la diversità diventa il valore aggiunto per leggere la quotidianità.

La pedagogia speciale ha visto, negli ultimi anni,un’evoluzione che ha faticosamente lottato per mettere la persona con disabilità al centro dei suoi studi e non più la disabilità stessa. Dalla pedagogia emendativa per cui il soggetto è anormale e quindi va corretto attraverso l’educazione, si è passati all’ortopedagogia per cui prevenire era meglio che curare: era evidente in questo approccio ancora la volontà di riportare alla conformità la disabilità presente. Anche la pedagogia curativa e quella dell’ aiuto orientavano l’intervento nell’ aiuto, nella cura per cui venivano soltanto enfatizzate le fragilità. La pedagogia di sostegno ha introdotto un’ attenzione che si rivolge sì al fisico,ma incomincia a inglobare anche le necessità morali che fanno da sfondo a tematiche educative, qualunque esse siano.

Il Bisogno ha uguale dignità per tutti

Oggi parliamo di pedagogia speciale: i bisogni sono di tutti, speciali devono essere le risposte date e il modo di agire. La disabilità, l’accoglienza, l’integrazione dei soggetti problematici come gli insuccessi, la marginalità, la devianza e il disagio sono gli argomenti che contraddistinguono la pedagogia speciale perché si vada verso una nuova e diversa civiltà pedagogica: quella dell’inclusione

 

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