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Ortica: L’erba infestante dalle molte proprietà

Ortica, molto utile come rimedio erboristico e ottimo ingrediente in cucina

Se da bambini avete avuto la fortuna di giocare nei prati, sapete bene cosa succede dopo aver toccato per sbaglio delle foglie di ortica. Prurito, bruciore, sfogo cutaneo, sono i sintomi classici, ma fortunatamente temporanei. La reazione in genere si estingue in pochi minuti, al massimo qualche ora. Ma che dolore! Eppure non è il caso di demonizzarla, questa pianta, perché ha moltissime proprietà benefiche e nutrizionali per la salute del nostro organismo, oltre ad essere gustosa in cucina e molto importante per la cura dell’orto biologico.

Come raccogliere l’ortica e dove trovarla

Pianta erbacea della famiglia Urticaceae, L’ortica è molto diffusa in tutta Europa. Predilige terreni incolti, umidi e azotati; la possiamo trovare facilmente nelle zone ombrose, lungo i corsi d’acqua, nelle radure. In realtà cresce praticamente ovunque, anche nei giardini trascurati delle nostre città. Le due specie più comuni sono l’ Urtica dioica, e l’Urtica urens.

Si raccoglie preferibilmente nel periodo estivo, da Giugno ad Agosto, prima che vada “a seme”. Scegliere luoghi lontani dal traffico o da zone industriali, per evitare piante inquinate, che di salutare avrebbero ben poco. Meglio recarsi in campagna, unendo la raccolta ad una passeggiata rigenerante. Munirsi sempre di guanti adatti (quelli da giardiniere sono perfetti) e indossare abiti con manica lunga.

L’ortica si preleva a mazzi, tagliando i fusti a circa 10 cm dal terreno. Si legano i mazzi e si appendono a seccare a testa in giù, in un luogo ventilato, al buio. La radice si raccoglie in autunno, si lascia essiccare e si conserva in contenitori o sacchetti.

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Ortica: proprietà e benefici

Di proprietà ne ha molte l’ortica, conosciute da millenni.  Contiene vitamina A, vtamina E, molta vitamina C che però si perde in parte con la cottura. E’ ricca di oligoelementi, Ferro, Calcio, Potassio e Magnesio, ma anche Rame e Zinco. E’ una buona fonte di fibre, fitosteroli e polifenoli.

Ha proprietà diuretiche e contrasta i batteri presenti nella vescica, per questo è indicata per prevenire ed alleviare cistiti e infezioni urinarie. Utile anche in caso di calcoli renali o renella. Viene utilizzata sin dall’antichità per il trattamento di artriti e reumatismi. E’ astringente ed efficace contro colite e dissenteria.

Molto utilizzata come rimedio fitoterapico contro la caduta dei capelli.

Cucinare con l’ortica

Questa pianta in cucina si presta a molteplici preparazioni. Il potere urticante si elimina facendola essiccare o semplicemente con la bollitura. Dopo averla bollita, è possibile utilizzarla in vari modi, secondo la ricetta preferita. Come la Melissa, erba spontanea di cui abbiamo già parlato, l’ortica è ottima nel ripieno dei ravioli di pasta fresca, nelle frittate e nelle zuppe. Adatta ad essere inserita tra gli ingredienti di gustose polpette e polpettoni. La ricetta regina è il Risotto all’ortica.

Ricetta del Risotto all’ortica

Ingredienti :

  • 320 g di riso per risotti
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 1 scalogno
  • 150 g di ortica in foglie, già pulite
  • 50 g di burro
  • 1 litro circa di brodo vegetale
  • Parmigiano

Sminuzzare l’ortica bollita e lo scalogno e rosolare per qualche minuto con poco burro o olio. Versare il riso, lasciarlo tostare e di seguito sfumare con il vino bianco. Aggiungere il brodo poco alla volta, man mano che viene assorbito. A fine cottura mantecare con burro e parmigiano e servire.

Uso dell'ortica come antiparassitario e fertilizzante nell'orto

Antiparassitario naturale: il macerato d’ortica

Coltivare l’orto senza l’uso di sostanze chimiche è certamente possibile, basta conoscere i metodi naturali più efficaci. Il macerato d’ortica è un valido aiuto nella cura delle piante da orto, con funzioni fertilizzanti e antiparassitarie.

La preparazione è molto semplice: in un recipiente non metallico, si mettono a macerare le piante, 1 kg ogni 10 litri d’acqua. Al posto del coperchio utilizzare una garza, per consentire la circolazione dell’aria all’interno. Posizionare all’aperto, al caldo, lontano dai raggi diretti del sole. Lasciare riposare per due settimane, poi filtrare e versare in bottiglie, flaconi o taniche.

Usato puro, spruzzato sulla pianta, il macerato allontana insetti, afidi e ragnetto rosso. Previene malattie imortanti come peronospora e oidio. Usato diluito (1 litro in dieci litri d’acqua) è un ottimo fertilizzante, migliora la crescita e la resistenza delle piante, un vero integratore naturale. Con il macerato diluito si può irrorare anche il terreno intorno alle piantine.  E’ molto efficace anche sulle rose o altre piante fiorite del terrazzo o giardino.

 

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