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Miele: quale scegliere, tipi e proprietà

Come scegliere il miele

Considerato anticamente come un dono dal cielo, è conosciuto dall’uomo da migliaia di anni. Sono moltissime le testimonianze dell’utilizzo del miele nella storia. Nella raccolta di leggi del “Codice di Hammurabi” (1792-1750 a.C.) sono presenti riferimenti alla tutela degli apicoltori dai furti nelle arnie. Gli antichi egizi lo deponevano nelle tombe per accompagnare i defunti; i romani lo utilizzavano largamente come dolcificante e conservante. Secondo la mitologia greca, Zeus e Dioniso furono allevati nutrendoli con miele. Per questo motivo era considerato sacro e utilizzato durante le cerimonie.

Come sappiamo, per questo prezioso alimento dobbiamo ringraziare le api (e non solo per questo), che raccolgono il nettare dai fiori melliferi per poi trasformarlo ed immagazzinarlo in cellette sigillate, in “dispensa”.

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Proprietà e benefici del miele

Questo dolcissimo alimento è ricco di elementi benefici per l’organismo. Nella sua composizione troviamo:

  • acqua
  • glucosio
  • fruttosio
  • vitamine del gruppo B
  • vitamina C
  • polline
  • minerali
  • polifenoli
  • amminoacidi

Il contenuto di elementi può cambiare, secondo il tipo e la varietà: le caratteristiche dipendono dal nettare dei fiori prevalenti.

E’ sedativo della tosse, calmante, antibatterico. Favorisce il riposo notturno, è energizzante e depurativo. Contiene polifenoli e quindi sostanze antiossidanti, importantissime per mantenere le cellule in salute. Adatto nelle attività sportive, grazie agli zuccheri ad immediata assimilazione, che forniscono energia e aumentano la resistenza. E’ calorico ma digeribile, non produce picchi di glicemia.

scegliere il miglior tipo di miele

Tipi di miele

In Italia troviamo fiori di moltissime varietà, secondo le zone e le stagioni. Grazie a questo, sono moltissime anche le varietà di miele. Si parte in primavera con il miele di tarassaco, fino all’autunno con quello di castagno. La differenza tra i vari tipi è data dal polline che le api raccolgono e dalla propoli, sostanza resinosa lavorata dalle api e utilizzata come antisettico per proteggere l’alveare.

Il miele può essere chiaro, scuro, liquido o solido, millefiori o monoflorale. La cristallizzazione non è un difetto, anzi: indica che il prodotto non è stato trattato termicamente (riscaldato), processo tramite il quale perde molte delle sue proprietà. Solo i mieli di castagno, acacia e la melata non cristallizzano per natura. Vediamo quanti e quali sono i tipi di miele:

  • Acacia  –  colore chiaro, profumo e sapore delicato. Disintossicante e lassativo.
  • Castagno  –  scuro e rossastro, ha un sapore intenso. Favorisce la circolazione, astringente.
  • Tiglio  –  colore giallognolo, sapore balsamico. Calmante, favorisce il riposo notturno.
  • Agrumi  –  Colore molto chiaro, quasi bianco, sapore fruttato. Sedativo e cicatrizzante.
  • Eucalipto  –  Ambrato scuro, sapore balsamico. Sedativo della tosse, antiasmatico.
  • Tarassaco  –  giallo ambrato, ha un profumo pungente. Protegge le vie urinarie, depurativo.
  • Timo  –  colore ambrato chiaro, profumo aromatico. E’ calmante e antisettico.
  •  Millefiori  –   di collina, pianura o montagna, colore e sapore cambiano secondo la provenienza. Adatto ai bambini, sedativo della tosse, antianemico.

Oltre a questi vi sono molti altri tipi di miele, meno comuni : di girasole, rovo, corbezzolo, rosmarino, erba medica, rododendro.

La melata

Un discorso diverso va fatto per la melata, o miele di bosco. Non si ottiene dal nettare, è una sostanza zuccherina prodotta da insetti e afidi, deposta sulle foglie degli alberi. Le api la raccolgono e la lavorano. La melata ha un colore scuro, aroma pungente ed è leggermente meno dolce del miele. Il potere nutrizionale è superiore, l’indice glicemico più basso. E’ ricca di polifenoli.

 

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Qual è il miele migliore?

Non esiste un miele migliore. Come abbiamo visto, le varietà sono moltissime, in Italia se ne contano oltre 50, ognuna con la sua particolarità. La scelta dipende dal gusto personale, o dall’uso che ne vogliamo fare. Se vogliamo utilizzarlo al posto dello zucchero per torte e biscotti, meglio un tipo delicato: acacia o millefiori. Con i formaggi possiamo osare con mieli più forti e aromatici; per la colazione o la merenda dipende dalle nostre preferenze.

Quando acquistiamo un miele affidiamoci a poche e semplici regole:

  1. Liquido o cristallizzato, la colorazione deve essere omogenea: una stratificazione significa che il prodotto è degradato, probabilmente mal conservato.
  2. Meglio quello non trattato termicamente (è scritto in etichetta): conserva tutte le proprietà.
  3. Preferire il miele italiano: la legislazione italiana impone leggi molto severe sulla produzione.
  4. Comprare biologico, ancora meglio dal piccolo produttore locale: potrebbe capitarvi, come a me, di assaggiare il miele di menta!

 

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