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L’importanza del sale iodato, troppo spesso sottovalutato

sale iodato

Ce lo ritroviamo davanti quasi ogni giorno su gli scaffali del supermercato, solitamente accanto a quello comune, eppure la nostra scelta, la stragrande maggioranza delle volte, ricade proprio su quest’ultimo.. Il sale iodato è ancora un pericoloso sconosciuto per  troppe persone che, non conoscendone la sua importanza, lo guardano con sospetto e lo evitano, a volte anche solo per la piccola differenza di prezzo rispetto a quello comune.

Secondo un rapporto dell’OSNAMI (Osservatorio nazionale per il monitoraggio della iodoprofilassi in Italia) i livelli di assunzione di iodio in Italia, soprattutto nei bambini, sono insufficienti e, non a caso, molti di essi soffrono di gozzo e di disturbi correlati alla carenza iodica. In Italia sono oltre 6 milioni le persone con un problema tiroideo e oltre il 15% della popolazione anziana presenta disfunzioni a questa ghiandola.

Questi dati dovrebbero farci riflettere, soprattutto perchè la soluzione è davvero a portata di mano in quanto basterebbe fare la scelta giusta preferendo sale iodato a quello comune.

Fare la spesa, dunque, si trasforma ancora una volta in una tappa cruciale ed ogni volta che scegliamo di non acquistare il sale iodato dobbiamo essere consapevoli del fatto che, nel tempo, potremmo arrecare problematiche non indifferenti, in particolare a livello di tiroide, la ghiandola più colpita.  Paolo Vitti, Presidente Eletto della Società Italiana di Endocrinologia (Sie), spiega:

la tiroide svolge un ruolo fondamentale nell’arco di tutta la vita, da prima della nascita alla terza età in quanto regola, grazie agli ormoni che produce, importanti processi quali lo sviluppo neuropsichico e l’accrescimento somatico nell’età evolutiva, mentre in tutte le età è fondamentale per la funzione cardiovascolare, il metabolismo basale, lipidico, glucidico e osseo. Ma non solo, la tiroide, come una centralina di controllo, influenza la fertilità, il ritmo cardiaco, la forza muscolare e molto altro”.

Al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica su tale tematica e diffondere una corretta cultura del sale iodato, evidenziando in particolare le patologie che una sua carenza può causare, lo scorso 25 maggio si è celebrata la Giornata Mondiale della Tiroide, promossa dalle diverse società scientifiche quali il comitato delle Associazioni dei pazienti endocrini (Cape), l’Istituto Superiore di Sanità (Iss) e con la sponsorizzazione della European Thyroid Association (Eta).

E’ inoltre attivo dal 2005 il programma nazionale di prevenzione della carenza iodica che prevede la vendita obbligatoria in tutti i punti vendita di sale arricchito con iodio mentre, quello comune, secondo la legge 21 marzo 2005, n. 55, “e’ fornito solo su specifica richiesta del consumatore“, il che significa che non dovrebbe essere neppure esposto negli scaffali, precauzione che, praticamente, nessun punto vendita rispetta.

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