Sei in

Allergie alimentari nei bambini: la prevenzione nelle scuole e’ adeguata?

allergie alimentari nei bambini

Le  allergie alimentari nei bambini, una piaga moderna che ha trovato sempre più diffusione negli ultimi anni, desta grande preoccupazione non solo per il disagio che ne consegue ma anche in considerazione del fatto che la popolazione maggiormente colpita è proprio quella  dei bambini. La conoscenza di tale problematica è dunque fondamentale al fine di prevenire rischi che potrebbero anche rivelarsi con intensità non indifferente.

Iniziamo, dunque, con il fare un po di chiarezza sull’argomento facendo una distinzione fra intolleranza ed allergia; molto spesso, infatti, tali termini vengono utilizzati erroneamente come sinonimi creando confusione e informazioni sbagliate: secondo l’EUFIC (European Food Information Council) circa una persona su tre ritiene di essere “allergica” a certi alimenti quando, in realtà, l’incidenza effettiva delle allergie alimentari nella popolazione adulta è del 2%, per salire al 3-7% nel caso dei bambini.

Con il termine intolleranza si intende una reazione avversa ad un alimento, solitamente ad un determinato ingrediente in esso contenuto, che si manifesta con reazioni di tipo metabolico tramite difficoltà digestive; a volte potrebbe riguardare anche una semplice intossicazione dovuta a contaminazione di tipo microbiologico o ad un’avversione psicologica da parte del soggetto considerato.

L’allergia, invece, si manifesta nel momento in cui il soggetto sensibile ingerisce il cosiddetto allergene, uma componente proteica contenuta nell’alimento coinvolto e che normalmente non dovrebbe causare reazioni negative. Questo va a stimolare il sistema immunitario del soggetto allergico con conseguente produzione di anticorpi nei confronti dell’allergene rilevato e produzione di istamina.

Dal momento che tali allergie, come visto in precedenza, colpiscono prevalentemente i bambini, risulta fondamentale mettere in atto un sistema di prevenzione a partire proprio dalle scuole, uno dei luoghi in cui i bambini trascorrono molte ore durante il giorno trattenendosi, molto spesso, anche per il pranzo fornito dalle mense scolastiche. Da alcuni studi è emerso, infatti, come  circa un quinto dei bambini allergici abbia sperimentato almeno una volta una reazione allergica in ambito scolastico. Gli insegnanti hanno dunque un ruolo chiave in tale ambito, ma sono sufficientemente formati su questo argomento?

Secondo un’indagine coordinata dall’Osservatorio dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, pubblicata poi dalla rivista scientifica internazionale Italian Journal of Pediatric, solo il 28,6% degli insegnanti ha partecipato, nel corso della sua carriera, a corsi o seminari sull’argomento, e dichiara di non sentirsi sufficientemente preparato.

Il progetto di ricerca, che ha visto come protagonisti gli insegnanti e i responsabili dell’educazione alla salute di alcune scuole nelle provincie di Roma, Torino, Palermo, Trento e Genova, si è svolto attraverso la somministrazione di due questionari consequenziali in differenti tempistiche; il primo, infatti, era di tipo conoscitivo, per avere modo di valutare in maniera concreta le reali conoscenze in materia.

Successivamente, alla luce dei risultati ottenuti, sono stati progettati e realizzati 5 seminari, a cui hanno dunque partecipato tutti i protagonisti della ricerca, mirati a colmare proprio quei vuoti d’informazioni emersi dai questionari precedentemente somministrati. In seguito a ciò si è proceduto con la formulazione e somministrazione di altri questionari per avere modo di testare l’eventuale beneficio ottenuto, ed effettivamente i risultati ci dimostrano come, dal secondo test, la situazione risulti decisamente più rassicurante.

Possiamo dunque evincere da tale studio quanto sia importante l’implementazione della conoscenza sull’argomento delle allergie alimentari nei bambini attraverso mezzi come corsi di formazione al fine di avere la consapevolezza che, in ambito scolastico, ci sia la preparazione adeguata per prevenire o, eventualmente, intervenire in maniera adeguata di fronte a tali problematiche, garantendo nel contempo una tranquillità in più anche ai genitori.

Condividi su

Post Correlati