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Lavorare nel Regno Unito: i passi da fare

Lavorare nel Regno Unito: il sogno di molti connazionali

In  questo articolo voglio dare altri suggerimenti a chi è interessato a lavorare nel Regno Unito.

Non dico tutti, ma molti sognano di trovarsi un bel lavoro a Londra. In tanti, in effetti, ce l’hanno fatta e ce la stanno facendo.
Londra è ricca di opportunità e aperta a chi vuole darsi da fare, ma non sottovaluterei anche altre grandi città inglesi come Birmingham, Leeds, Manchester, Bristol (più vicina alla splendida Cornovaglia) o le bellissime Edimburgo e Glasgow.

Ma Londra è Londra

Ma Londra è Londra..e decidiamo di tentare nella capitale. Ovviamente bisogna partire dalle proprie aspirazioni e capacità. Si può sicuramente dire che se sei disposto ad iniziare con un lavoro “semplice” ( che sia in un take away, restaurant, Macdonalds, Starbucks etc) non ci sono grandi difficoltà. Basta rivolgersi ad una delle numerose agenzie di lavoro interinale. Di recente molti connazionali si sono inseriti nel settore dei trasporti, sia come autisti che come personale nelle compagnie che collegano Londra ai vari aeroporti (nella capitale ce ne sono sei), solo per fare un esempio.

Sapere bene la lingua è fondamentale per chi vuole lavorare nel Regno Unito

Ovviamente è fondamentale parlare bene la lingua e questo primo passo potrebbe rappresentare un buon punto di partenza per migliorare il proprio inglese. Il consiglio è di praticarlo per almeno un anno se non è già ottimo prima di lanciarsi alla ricerca di un impiego dove l’interrelazione personale è fondamentale.

Per chi ha un curriculum più qualificato

Se, invece, il vostro CV è più che qualificato ( biologo, medico, ingegnere, fisico nucleare…) il discorso cambia, gli inglesi sono disposti a chiudere un occhio e valutano principalmente le competenze tecnico-scientifiche. Si sprecano gli esempi di ricercatori italiani pagati con un assegno da fame che, in breve tempo, intraprendono splendide carriere oltremanica.

Meritocrazia che premia la creatività e l’inventiva

Come ho sottolineato in precedenza, il mondo anglosassone nella sua praticità premia molto il merito e considera le capacità e l’inventiva. Da questo punto di vista noi italiani abbiamo un punto di forza riconosciuto ed apprezzato.

Per riassumere le opportunità ci sono e fino all’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea non occorrono documenti di sorta per iniziare a lavorare. A quel punto il vostro datore di lavoro vi chiederà il NINO: National Insurance Number. Non è difficile procurarselo, ma questa è un’altra storia, di cui vi parlerò in un prossimo articolo.

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