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I sonnambuli di Christopher Clark

i sonnambuli di christofer clark

I sonnambuli di Christopher Clark : come l’Europa arrivò alla Grande Guerra –  – Laterza

Si dice sempre che studiare la storia serve per comprendere il presente. Il libro “I sonnambuli” scritto da Christopher Clark, professore di Storia Moderna all’Università di Cambridge ne è un chiaro esempio.

Quando il 28 giugno 1914  l’Arciduca Ferdinando e sua moglie arrivano a Sarajevo l’Europa era in pace. Trentasette giorni dopo era un continente in guerra. Con queste parole si apre la prefazione del libro. L’indagine svolta da professore si concentra infatti, su quel mese che cambiò le sorti del nostro continente, e non solo, dando il via ad una immane tragedia.

Il libro è corposo, molto articolato e lucido. D’altro canto si parla di un evento in cui i soggetti che ebbero un ruolo primario erano molti : re, imperatori, ministri, generali e sovversivi . Ma soprattutto L’Europa si trovava in una fase di equilibri precari e di repentini cambi di scenari. Francia, Germania, Inghilterra, l’impero Austro – Ungarico e Russia si scambiavano reciproche accuse e tentavano improbabili alleanze alimentando le paure delle loro controparti. Nessuno però, ecco da dove deriva il titolo del libro, sembrava realmente rendersi conto di dove questi atteggiamenti avrebbero portato. La narrazione del libro si sofferma molto sugli uomini di potere e sui loro aspetti caratteriali : decisioni che avrebbero di li a poche settimane stravolto la vita di milioni di persone venivano assunte da un ristretto gruppo di potenti.

Ma veniamo al valore interpretativo di questo saggio. Alcuni paralleli con avvenimenti dei nostri giorni si possono tranquillamente fare, anzi, è lo stesso autore a suggerirli. L’attentato di Sarajevo fu un evento simbolico ma che scatenò un’immane tragedia; come non pensare alle Torri Gemelle e al 11 settembre. Oppure alla crisi dei missili di Cuba del 1962 altrettanto complessa, anche se li i contendenti erano solo due, Russia e Stati Uniti.

C’è però qualcosa di ancora più moderno negli eventi apparentemente così distanti da noi : “La crisi cominciò con una azione di una squadra di dinamitardi suicidi … una organizzazione terroristica che coltivava il culto del sacrificio … questa organizzazione aveva una natura extraterritoriale … era sparpagliata in cellule … i suoi collegamenti con i governi ufficiali erano obliqui …” . Molte son le similitudini con i giorni nostri. E non solo : all’epoca l’Europa si trovava nel pieno del dissolvimento degli antichi Imperi, evento che portava instabilità. Oggi il nostro continente si trova ancora smarrito dopo aver perso i punti di riferimento di un mondo bipolare alla cui fine la comunità Europea non ha ancora saputo dare una risposta politica unitaria e in grado di difenderla dagli attacchi dei nuovi protagonisti globali.

Dunque la lettura di questo libro, oltre che gettare una nuova luce su gli accadimenti così complessi come quelli del luglio che scatenarono la Grande Guerra, ci dà molte chiavi di lettura del nostro presente.

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