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Fragole: ricche di proprietà salutari e facili da coltivare

fragole, frutto ricco di proprietà, facili da coltivare

Le fragole, tanto amate da avere un museo dedicato

Piccole, rosse, dolci e profumate. Che dire,  sono forse il frutto più amato dai bambini, e non solo. Maturano presto, in primavera, regalandoci un pieno di vitamina C e buonumore. In Belgio, a Wepion, si trova Le Musée de la Fraise, il museo delle fragole. Cinque sale dedicate alla coltivazione del frutto e una bottega che vende una serie incredibile di prodotti a tema.

Le fragole sono piante perenni, ovvero con un ciclo vitale superiore ai due anni. Appartengono al genere Fragaria, famiglia delle Rosaceae; la stessa famiglia a cui appartengono le rose, ma non solo: melo, pesco, susino, ciliegio e albicocco. Di origine europea, si trovano spontanee nei boschi, mentre le varietà coltivate sono ibridi. I frutti, in realtà falsi frutti, maturano tra Aprile e Giugno, regalando colori, profumi, sapori.

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Proprietà nutrizionali e benefici delle fragole

Questi piccoli frutti dolci e saporiti, oltre ad essere buoni, sono ricchissimi di elementi salutari.

100 g di fragole contengono:

  • Calorie  33
  • Grassi  0,3 g
  • Sodio  1mg
  • Potassio  153 mg
  • Fibra  2 g
  • Carboidrati  8 g
  • Zucchero  4,9 g
  • Vitamine  A, C (58,8 mg ), D, B6, B12
  • Calcio
  • Ferro
  • Magnesio

Inotre contengono molta acqua, fenoli e fitosteroli.

Proprietà benefiche

Leggendo la tabella nutrizionale, la prima cosa che salta all’occhio è l‘elevato contenuto di Vitamina C. Importante per rinforzare le difese immunitarie e combattere i processi infiammatori. Grazie alla presenza di molta acqua e fibre, sono diuretiche e lggermente lassative, contrastano la ritenzione idrica (cellulite) e svolgono un’azione depurativa di fegato e reni. Le antocianine, responsabili del colore rosso acceso, sono potenti antiossidanti, combattono i radicali liberi e rallentano la degenerazione cellulare. I fitosteroli contrastano l’innalzamento dei livelli di colesterolo in modo naturale e sano.

Controindicazioni

Le fragole sono frutti che liberano Istamina, ciò significa che hanno un alto potere allergizzante. Nei soggetti predisposti questo può causare reazioni allergiche di vario grado, come ad esempio l’orticaria.  Il consumo è sconsigliato anche a chi soffre di ulcera o gastrite, calcoli renali e alla cistifellea, perché contengono acido ossalico.

come coltivare le fragole

Coltivare le fragole

La coltivazione di questa pianta è piuttosto semplice, anche in vaso. In realtà anche le produzioni destinate al commercio, spesso vengono coltivate “fuori terra”, ovvero in vasi o contenitori più o meno grandi, rialzati dal terreno. Questo permette di controllarne meglio la crescita, l’irrigazione, ma soprattutto evita la formazione di muffe (muffa grigia) e l’attacco di parassiti.

La piantina si riproduce anche per moltiplicazione non sessuale, per mezzo di stoloni. Lo stolone è un ramo che cresce vicino alla base della pianta, allungandosi ed emettendo nuove radici e foglie. Quando si posa al suolo, produce una nuova pianta, identica a quella che lo ha generato.

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Per la coltivazione in vaso, le fragole necessitano di terreno sciolto, ben drenato e ricco di sostanza organica. Prima del trapianto provvedete a prepararlo, mescolando alla terra del concime organico. All’interno dei vasi, posate uno strato di materiale inerte tipo argilla espansa o ghiaia, per evitare ristagni idrici, mal tollerati. Secondo la dimensione del contenitore, trapiantate una o più piantine, distanziate di circa 20-25 cm. Irrigate regolarmente ma con moderazione. Durante l’inverno le foglie seccano, ma è meglio lasciarle a protezione della pianta, che riprende con vigore il ciclo ai primi di Marzo. In questo periodo è possibile eliminare il fogliame secco per dare spazio alla crescita.

Le fragole sono infestanti, se le posate accanto ad altri vasi lanceranno i loro stoloni alla conquista e troverete nuove piantine da tutte le parti. Ma questo è un vantaggio per riprodurle senza spese: interrate leggermente la parte finale degli stoloni in un vaso, senza staccarli dalla pianta madre: attecchiranno in fretta. Una volta che il “ramo” si sarà seccato, separate le piantine.

 

 

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