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Focusing: un processo vitale

Focusing : Esplorare se stessi attraverso le sensazioni che il corpo trasmette per entrare in contatto empatico col nostro vissuto

Focusing. Sentire come ci sentiamo, una abilità che va recuperata per raggiungere un equilibrio metale

Focusing : Esplorare se stessi attraverso le sensazioni che il corpo trasmette per entrare in contatto empatico col nostro vissuto

Il linguaggio non verbale, cioè il linguaggio del corpo, se opportunamente compreso, è molto eloquente esattamente come i sogni, i lapsus e la libera associazione. Esplorare se stessi attraverso le sensazioni che il corpo trasmette è un processo vitale che permette di entrare in contatto empatico col nostro vissuto per aiutare a capire la nostra complessità fisica, emotiva, mentale. In una parola: focusing, metodo terapeutico riconosciuto a livello mondiale da quando fu creato nel 1964 da Eugene Gendlin, allievo di Carl Ramson Rogers, psicologo statunitense noto per i suoi studi di Counseling e della psicologia centrata sulla persona.

Le esperienze che ci hanno ferito da piccoli ci hanno fatto perdere fiducia nella capacità di percepire i segnali del nostro corpo

Non entriamo qui nel merito dell’approccio in sedute di psicoterapia, vogliamo solo far riflettere sulla potenzialità di un’abilità naturale di “sentire” come ci sentiamo. Questa attitudine viene disturbata dall’esperienze che ci hanno ferito da piccoli e dalla troppa abitudine a voler capire e spiegare tutto razionalmente: questo modo di fare ha comportato una perdita di fiducia nei nostri corpi e nella capacità di percepire ciò di cui abbiamo bisogno.

Una buona relazione con le nostre percezioni, i nostri sentimenti, le nostre sensazioni

Ascoltare le sensazioni che il nostro corpo ci mostra e leggere i gesti vuol dire comprendere un linguaggio non verbale: mente e corpo, infatti, non sono inscindibili e possiamo percepire il mondo interiore a livello corporeo. Siamo abituati a riconoscere le sensazioni che accompagnano ogni nostro vissuto, ma ci facciamo troppo poco caso; eppure sarebbe un modo semplicissimo per ascoltare come stiamo in un preciso momento.

Focusing a scuola per recuperare risorse ed energie

Questo approccio trova facile impiego per esempio nel mondo della scuola: comprendere quello che si vuole e come ci si sente, vuol dire superare blocchi emotivi e affettivi, diventare più attenti, gentili e accettare se stessi e gli altri. Non da sottovalutare poi, i benefici rispetto allo stress: maggiore apertura emotiva è garanzia di malleabilità mentale. Ecco perché diventa una risorsa energetica per quanti, a scuola appunto, hanno bisogno di superare un senso di inadeguatezza che comprometterebbe i processi di apprendimento. Riconoscere i segnali di una chiusura mentale è fondamentale per poter agire in tempo e non permettere alla mente di attuare un sequestro emotivo che chiude la mente a qualunque sollecitazione e proposta.

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