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Una finestra sul cielo

finestra sul cielo

Il cielo: uno spazio infinito, immenso che fa da tetto al mondo ma che spesso, per la fretta, dimentichiamo di osservare. Uno spettacolo che, a volte, invece, guardiamo stupiti per i giochi di luci e colori che ci regala e per l’alternarsi di nuvole che vanno e vengono nello spazio aperto come i pensieri nella mente.

Le cose che diamo per scontate sono quelle che creano disorientamento quando ci vengono a mancare

Proprio le cose che diamo per scontate sono quelle che creano disorientamento quando ci vengono a mancare: trovarci in un ambiento chiuso, senza possibili vie di fuga, crea un disagio che può addirittura diventare fobia patologica. Un articolo di “Scienza e Tecnica” pubblicato sula rivista quadrimestrale Notiziario della Banca Popolare di Sondrio illustra proprio come questo disagio peggiori in condizione di grave stress psicofisico, basti pensare ai pazienti dei reparti di radioterapia degli ospedali. Qui, per motivi di sicurezza legati alle radiazioni, i pazienti si sottopongono a terapie vitali ma sia fisicamente che psicologicamente pesanti, in un ambiente totalmente blindato. Una soluzione all’avanguardia è proposta da Coelux, una star up tecnologica, spin-off dell’Università dell’Insubria, fondata dal valtellinese Paolo Di Trapani, che ha ottenuto perfino il riconoscimento da parte del World Economic Forum di Davos.

Una “Finestra sul cielo” in grado di ricreare artificialmente i raggi del sole

Coelux presenta una finestra che, attraverso un elemento ottico nanostrutturato, un proiettore led e un sistema ottico complesso, è in grado di ricreare artificialmente i raggi del sole che, entrando in una stanza, ricreano persino le ombre degli oggetti.
Una realtà virtuale che non vuole ingannare o sostituirsi a quella vera, ma che vuole alleggerire il disagio psicologico di chi si sottopone a cure pesanti, aprendogli appunto una finestra sul cielo da osservare mentre riceve il trattamento. Lo spazio infinito che si presenta agli occhi del paziente, che ricrea luci, colori e prospettive ad effetto reale, è dunque una via di fuga,anche se ideale.
Questa soluzione è già stata adottata dall’Istituto Clinico Humanitas di Milano: ha costi decisamente elevati ma farsi coinvolgere da una finta realtà ha effetti terapeutici importanti e incentiva anche ad accorgersi e ad apprezzare sempre quello spettacolo meraviglioso che è il cielo.

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