Sei in

Direttiva Europea Distribuzione assicurativa IDD: cosa cambia

Distribuzione assicurativa: cosa cambia per il consumatore

In questi giorni abbiamo letto su qualche rivista specializzata che l’applicazione delle nuove norme in materia di distribuzione assicurativa è stata posticipata al 1 ottobre 2018 dal Consiglio UE. Si sta parlando della Direttiva Europea in materia di “Distribuzione Assicurativa” (ribattezzata IDD). ==> LINK AL TESTO COMPLETO

Distribuzione assicurativa: cosa cambia per il consumatore

In questo articolo vogliamo analizzare solo alcuni punti di questa direttiva, limitandoci a quegli aspetti che avranno un impatto sulla clientela finale. Quindi iniziamo.

Tale direttiva, la 2016/97, adottata nel dicembre 2015, doveva essere applicata dal 23 febbraio 2018 e gli Stati membri dovevano inizialmente provvedere al suo recepimento entro tale data. Il rinvio è stato deciso alla luce delle norme di attuazione emanate dalla Commissione nel settembre 2017, per consentire al settore assicurativo di prepararsi meglio ai cambiamenti necessari per rispettare le norme di attuazione.

Questa normativa sarà di complemento alla prima Direttiva del 2005 sull’intermediazione assicurativa, la cui attuazione pratica ha dimostrato diversi limiti.

Tutto chiaro? No certo, allora andiamo avanti e cerchiamo di capire quali novità porterà per i consumatori questa nuova regolamentazione del settore.

 

Maggiore professionalità e trasparenza per i prodotti assicurativi finanziari

Una delle novità riguarda una diversa regolamentazione della distribuzione dei prodotti così detti rami danni (i non vita: la polizza per la casa tanto per fare un esempio) rispetto a quei prodotti vita finanziari, quelli, per dirla in parole semplici, dove c’è un investimento. Per questa tipologia di polizze all’intermediario assicurativo vengono imposte precise e onerose regole per il cui rispetto si presuppone che lo stesso abbia una struttura organizzativa adeguata. Da qui la considerazione che la proposta di questi contratti alla clientela verrà probabilmente portata avanti in futuro direttamente dalle Compagnie Assicuratrici, dalle Banche, dalle Sim o dai Promotori Finanziari. Questo tutto sommato sembra essere una buona cosa per il consumatore.

Ecco cosa dovrà fare il distributore secondo la direttiva:

  • Fornire al cliente un documento standard di informativa precontrattuale;
  • Dovrà avere cura di controllare accuratamente il grado di conoscenza dei prodotti finanziari del suo cliente e determinare se l’investimento che intende proporgli sia adeguato alle sue esigenze.

Tutte le figure che operano nel settore assicurativo verranno ricomprese sotto questa normativa

La normativa che sta regolando attualmente i comportamenti dei distributori (quella emanata nel 2005) riguarda solo intermediari professionali, quali gli agenti o i brokers. Rimangono escluse tutta un’altra serie di figure quali ad esempio le reti di vendita diretta delle Compagnie e i siti comparatori (es.: Facile.it – Segugio.it … ) Con la nuova normativa, tutti vengono messi sullo stesso piano e chiamati, quindi, ad adottare i medesimi comportamenti.

Anche in questo caso il cambiamento porterà maggiori benefici per i consumatori finali. La maggior trasparenza e professionalità sarà imposta, infatti, anche a chi fino ad ora ha potuto operare in regime diverso, come i siti comparatori o altre figure (detti intermediari accessori) che ora godono di minori obblighi e controlli. Per quanto riguarda, invece, il ricomprendere le Reti dirette delle Compagnie, in questo caso si è risposto ad un’esigenza manifestata dagli Agenti e dai Brokers che individuavano nel vuoto normativo un principio di concorrenza sleale.

 

Distribuzione dei prodotti assicurativi senza consulenza personalizzata

La Idd, con l’art.20 comma 1, introduce la possibilità di distribuire prodotti assicurativi anche senza la consulenza personalizzata. Certo gli intermediari non potranno comunque prescindere dalla verifica dei bisogni assicurativi che il cliente intende soddisfare mediante l’acquisto del prodotto assicurativo (obbligo di collocare il prodotto solo se rispetta le esigenze assicurative del cliente – demands and needs test).

In soldoni questo potrà significare che, in un futuro non tanto lontano, i prodotti assicurativi ci verranno proposti tramite strumenti di vendita automatizzata a distanza: in sostanza parleremo con una “macchina”.

Questo, a nostro parere, rappresenta un motivo di preoccupazione perché in apparente contrasto con la necessità di garantire la clientela. Però, per buttarla sul ridere, la cronaca recente è piena di vicende in cui personaggi assolutamente “affidabili” sulla carta hanno truffato ignari clienti. Chissà, magari con un robot potrebbe andarci meglio. Scherzi a parte staremo a vedere l’evoluzione auspicando che nello stabilire le regole del commercio a distanza, le autorità competenti puntino prima di tutto alla protezione del cliente.

Conclusione

 

La Direttiva Europea in materia di “Distribuzione Assicurativa” è in realtà un provvedimento molto complesso. Oltretutto i paesi membri dovranno declinare molte cose, mettendo mano a norme e leggi già esistenti. Ci sono poi aspetti di attuazione pratica del provvedimento che saranno portati avanti nel tempo. Quello che interessa a noi è che qualcosa nel mondo della distribuzione assicurativa stia cambiando e che l’intento principe della UE sia quello di garantire la trasparenza e la professionalità degli operatori. L’importante è che ognuno di noi, in veste di consumatore, sia sempre attento a comprendere bene cosa gli venga chiesto di sottoscrivere, pretendendo magari che chi ci sta di fronte ci aiuti a capire.

Condividi su

Post Correlati

Lasciaci un Commento