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Dieta vegetariana e vegana anche nelle scuole, per un’alimentazione sana e nel rispetto del pianeta

dieta vegetariana bambini

Scegliere un’alimentazione totalmente “cruelty free” è l’obiettivo di una sempre più numerosa fetta di popolazione che decide di adottare uno stile di vita più attento e responsabile, sia verso se stessi che verso la nostra bene amata madre terra; secondo l’ultimo rapporto Eurispes, infatti, in Italia il 7,1% dei cittadini sono vegetariani mentre l’1% è vegano.

Tali dati ci fanno comprendere come la cultura di una dieta vegetariana e vegana stia prendendo sempre più piede a dispetto dei numerosi scettici, fermi nella loro convinzione che a determinati alimenti non si possa proprio fare a meno, pena gravi risvolti sulla salute.

Grande preoccupazione e clamore desta poi, per forza di cose, l’argomento dieta vegetariana o addirittura vegana nei bambini sin dallo svezzamento, tema che, soprattuto negli ultimi anni, ha scatenato numerose critiche e la relativa diffusione di notizie spesso riportate in maniera inesatta solo al fine di attirare l’attenzione e creare confusione e paura.

Quale genitore, infatti, vedrebbe di buon occhio una dieta vegetariana leggendo titoli che parlano di denutrizione, bambini vegani finiti in ospedale o addirittura persone che perdono la custodia dei propri figli in quanto accusati di aver imposto loro una dieta vegetariana o vegana..

Eppure basterebbe avere l’accortezza di approfondire meglio le notizie, facendo soprattutto una selezione delle fonti da cui queste vengono tratte, dato fondamentale per dare autorevolezza e credibilità alle stesse.

Non a caso da sempre i più grandi esperti in nutrizione e pediatri affermano che la dieta vegetariana o vegana non sia assolutamente un problema, anche quando si parla di bambini o di donne in gravidanza o allattamento, a condizione che questa venga seguita in maniera attenta e scrupolosa per scongiurare la possibilità di eventuali carenze nutrizionali.

L’American Dietetic Association (ADA), una delle più autorevoli fonti in materia di nutrizione, afferma:

“le diete latto-ovo-vegetariane e vegane (senza alcun ingrediente di origine animale) soddisfano i fabbisogni di nutrienti e di energia delle donne gravide;

le diete vegane e latto-ovo-vegetariane, pianificate in modo appropriato, soddisfano i bisogni nutrizionali di neonati, bambini e adolescenti e inducono una crescita normale;”

La LAV inoltre ci fa notare come, tra i bambini che seguono una dieta onnivora, la percentuale di obesità sia del 9,8% mentre il 20,9% siano in sovrappeso, ad indicare dunque che dieta onnivora non equivale certo a benessere se da parte dei genitori non c’è interesse ed attenzione nel seguirla correttamente, proprio come la dieta vegetariana o vegana.

Sarà dunque questa la strada del futuro in ambito alimentare?

Sembrerebbe proprio di si a giudicare dalla sempre maggiore approvazione che la dieta vegetariana e vegana ha modo di riscontrare; ad indicarci che qualcosa si muove in questo senso è, ad esempio, la recente vittoria giudiziaria di una mamma di Monza la quale è riuscita ad ottenere, per il suo bambino di 8 anni, l’approvazione a seguire anche nella mensa scolastica una dieta vegana, annullando quindi la decisione precedentemente presa dal Tribunale dei minori di Milano che gli imponeva una dieta onnivora.

Emblematica è poi la decisione del nuovo sindaco di Torino, Chiara Appendino, di inserire nel programma di governo la “promozione della dieta vegetariana e vegana sul territorio comunale” come “atto fondamentale per salvaguardare l’ambiente, la salute e gli animali attraverso interventi di sensibilizzazione sul territorio”; tali attività andranno a coinvolgere anche le scuole del posto attraverso percorsi educativi per diffondere questo tipo di cultura.

E, d’altronde, tali iniziative non sono certo delle novità, sia per il capoluogo piemontese che per diversi atri territori dove queste realtà esistono già da diversi anni; ne sanno qualcosa i cittadini milanesi dove, con la loro Milano ristorazione, la società del comune che gestisce la ristorazione scolastica, possiamo notare come le diete “speciali”, quindi non solo dieta vegetariana e vegana ma anche di tipo religioso (ad esempio senza carne di maiale) o di tipo sanitario (per celiaci, intolleranti al lattosio ecc.), sono ormai la normalità per bambini, ragazzi ed insegnanti del posto.

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