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DASH: la miglior dieta contro l’ipertensione, ma non solo.

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Il sito di notizie americano Us News & World Report l’ha classificata come la miglior dieta in assoluto e la più indicata per scopi specifici: si tratta della dieta DASH (Dietary Approaches to Stop Hypertension, acronimo che sta per “approcci dietetici contro l’ipertensione”) ed il verdetto arriva da un gruppo di esperti.

La dieta DASH nasce intorno agli anni 90′ negli Stati Uniti con l’intento primario, come è facilmente intuibile dal suo nome, di fungere da valido supporto a tutti coloro che soffrono di patologie ipertensive ma, in seguito al crescente interesse verso questo regime alimentare da parte degli esperti, si è arrivati ad attribuirle diversi valori aggiunti, fra cui quello di permettere la perdita di peso in tempi relativamente brevi, proteggere il nostro cuore ed essere d’aiuto anche per chi soffre di diabete.

Potrebbe incuriosirci il fatto che, nella classifica generale, la dieta mediterranea occupi la quarta posizione, ma c’è una spiegazione:

La dieta DASH è un regime alimentare ideato da esperti americani per la popolazione americana e pertanto il suo obiettivo è quello di migliorare abitudini alimentari ben diverse dalle nostre e ben lontane dalla Dieta mediterranea” spiega Manuela Pastore, dietista dell’ospedale Humanitas di Milano;

aggiunge inoltre che “la nostra dieta mediterranea, grazie alla ricchezza degli alimenti vegetali e alla limitazione di grassi saturi, dolci e zuccheri, non ha nulla da invidiare“.

Un aspetto caratteristico della dieta DASH è quello di abolire alimenti come cibi molto grassi, dolci calorici e carne rossa privilegiando frutta, verdura, latticini con pochi grassi, pesci, legumi, frutta secca e cereali integrali.

Proprio in virtù di questo caratteristico consumo di carne molto limitato, un team di ricercatori della Johns Hopkins University School of Medicine di Baltimora (USA) ha pensato bene di condurre uno studio per valutare i possibili benefici che questo tipo di regime alimentare potrebbe apportare nella prevenzione alla gotta, una malattia metabolica causata dall’eccesso di acido urico.

La ricerca ha visto coinvolti 103 soggetti adulti con ipertensione di stadio 1 o in pre-ipertensione i quali sono poi stati suddivisi casualmente in due gruppi: uno con l’indicazione di seguire la dieta DASH mentre per l’altro l’alimentazione da seguire era simile a quella della media degli americani;

successivamente è stata poi prescritta, sempre in maniera casuale, una dieta a basso medio e alto contenuto di sodio per 30 giorni.

I risultati ci mostrano come, i soggetti a cui era stata prescritta la dieta DASH, mostrino una riduzione del livello di acido urico (in media di 0,35 mg/dL); infatti, individui con livello di acido urico maggiore di 7 mg/dL, condizione comune tra chi è affetto da gotta, hanno potuto registrare un abbassamento di oltre 1 mg/dL.

Inoltre, si è potuto notare come anche il differente apporto sodico nella dieta abbia influito: un introito maggiore di sodio ha determinato una riduzione dei livelli di acido urico; il meccanismo di questa associazione non è ancora chiaro.

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