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Come costruire la propria impresa e dar vita ai nostri sogni in sei passi

Come costruire la propria impresa e dar vita ai nostri sogni

In questo articolo voglio spiegarvi come costruire la propria impresa, andando a riprendere i sogni che facevamo da bambini. Usando un esempio voglio fornirvi sei passi da seguire per non rinunciare a realizzare quanto abbiamo sempre voluto e desiderato. Dopo aver letto questo articolo non avremo più alibi e non potremo più dire : “da bambino sognavo di fare il …  ma poi la vita mi ha riservato altre cose …” .

Calciatore, esploratore, star del cinema o della passerella: i sogni di quando eravamo bambini

Chi da piccolo non ha mai sognato di diventare un calciatore, un esploratore, un capo di un esercito o anche solo un pompiere? E se femmina, anche una star del cinema, della televisione e delle passerelle?
Conoscete qualcuno che abbia sognato un impiego al catasto, in banca, o in qualche ufficio erariale?
Tutti i sogni sono improntati a ruoli in cui la leadership, l’indipendenza ed il successo sono la costante.

Il bisogno di realizzarsi, di essere liberi, sono molto forti in un bambino. Solo più tardi, da adulti, la rassegnazione ci porterà, molte volte, ad accontentarci di un qualsiasi lavoro, ma i sogni saranno sempre lì, carichi di una tristezza interiore che ci farà vivere una vita di rimpianti.

Perché non sappiamo dare voce al bimbo che siamo stati?

Tutto dipende da due fattori: la nostra determinazione e le condizioni che ci circondano.
Una forte motivazione e la capacità di trasformare i sogni in obiettivi sono determinanti.
Anche ciò che ci circonda però lo è ed è fondamentale essere realisti nel porsi un traguardo.

Facciamo un esempio per capire

Per capire quali siano i comportamenti da tenere affinché ognuno possa raggiungere ciò che desidera realizzare per sé, mi aiuterò con un esempio.
Poniamo che il nostro desiderio sia quello di scalare il monte Cervino. Non è un’impresa impossibile anche se impegnativa, già centinaia di persone l’hanno fatto, anche comuni cittadini.

Scalare il Cervino è il nostro obiettivo.

Analizziamo le condizioni:

  • sono in forma e sufficientemente allenato?
  • Sono attrezzato? Abito, scarponi, corde, moschettoni, picozza ecc…?
  • Inoltre, mi sono affidato ad una buona ed esperta guida?
  • Chi sarà è il nostro supervisore?

Queste sono le risorse. Non è ancora sufficiente. Bisogna analizzarne la fattibilità:

  • Vi avventurereste in alta montagna durante una tempesta di neve?
  • E’ il momento giusto?

Infatti prima di partire occorre fare uno studio accurato. Studiamo il percorso, i tempi, le condizioni atmosferiche, analizziamo le difficoltà della scalata e cerchiamo di prevedere i punti critici, inoltre prepariamoci ad un piano “b”. Questa è la pianificazione.

Non ci resta che partire, ma ancora una cosa dovremo fare, controllare sistematicamente se riusciremo a stare nel nostro progetto, altrimenti: il piano”b”.

Tutto questo analizzare, immaginare, essere meticolosi, prepararsi, è una noia, no? Ma risponde al vecchio proverbio:”tra il dire ed il fare…c’è di mezzo il mare”.

I guru della motivazione propongono metodi per spingerci ad agire

In questi ultimi anni un’infinità di “guru della motivazione” hanno cercato di inserirsi nella nostra vita proponendo metodi e suggerimenti per sostenere le nostre motivazioni ad agire.

La capacità di organizzarci, di promuovere l’azione sostenuta dalla consapevolezza dei propri mezzi che ci farà raggiungere la meta.

La determinazione, abbiamo detto, è una componente essenziale del nostro successo. E’ una delle condizioni. Anzi sostengo che l’automotivazione ed un supervisore (oggi va di moda il coach), sono assolutamente necessari per intraprendere la strada verso il proprio successo. Ma è la capacità di organizzarci, di promuovere l’azione sostenuta dalla consapevolezza dei propri mezzi che ci farà raggiungere la meta.
Sembrerebbe tutto così semplice…

Come costruire la propria impresa e dar vita ai nostri sogni: ecco i sei passi

1) Trasformare il sogno in obiettivo, vuol dire soprattutto dare consistenza al sogno. Non basta dire sono un alpinista, ma occorre dire: scalerò il Cervino entro questo anno.
2) Essere coscienti delle condizioni di partenza, ossia studiare come hanno fatto gli altri e prendere esempio dai migliori.
3) Cercarsi un supervisore esperto con provata esperienza.
4) Dotarsi deli strumenti necessari a partire dalle proprie reali capacità (non tutti scalano le montagne, si può avere successo ed essere soddisfatti di sé anche con altri obiettivi)
5) Saper programmare e saper agire secondo il programma. La montagna si scala partendo dal primo passo, ed il primo passo non è vicino alla vetta.
6) Iniziare il percorso avendo cura di controllare se i nostri piani sono rispettati.

Questo spiega perché da piccoli vogliamo realizzare per noi il progetto più bello, ma sovente lo dimentichiamo per strada. Così pensiamo che altri siano stati fortunati perché hanno raggiunto qualcosa che volevano.
Non nego che la fortuna sia una delle”condizioni”, ma si saprà coglierla soltanto se saremo allenati.
Questo elenco di azioni risulterà fondamentale per ogni iniziativa che vorremo intraprendere. Essere focalizzati e saper come fare, avere il coraggio di agire senza paura di essere sconfitti: questo è il segreto.

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