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Corniolo: bacche di frutti minori per un pieno di vitamina C e antiossidanti

Le bacche di corniolo sono ricche di vitamina C e antiossidanti

Arbusto molto comune, in ogni regione d’Italia il corniolo ha il suo nome dialettale. Utilizzato soprattutto nelle nostre zone montane, nel resto del paese è più conosciuto e apprezzato come pianta ornamentale. Eppure le corniole sono frutti rossi di bosco dalle molte proprietà benefiche.

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Corniolo e frutti minori

Della famiglia Cornaceae, il suo nome scientifico è Cornus mas, comunemente chiamato corniolo. E’ un arbusto originario del sud Europa, presente in tutto il bacino mediterraneo. In Italia lo troviamo lungo tutto l’Appennino, in Piemonte,Veneto, Lombardia. Proprio per la sua diffusione come pianta selvatica, ha molti nomi regionali: curnale in Basilicata, crugnale in Abruzzo, cornel in Emilia Romagna, cornoler in Veneto, solo per citarne alcuni.

Cresce nei boschi fino a 1400 metri di altitudine, su terreni calcarei, rustici. La pianta raggiunge l’altezza di circa cinque metri, massimo otto, con una crescita molto lenta. Può anche superare il secolo di vita. I fiori sono gialli e compaiono dalla fine di Febbraio. Il frutto è una bacca rossa (drupa), molto simile ad una cilegia nel colore, ad un’oliva nella forma. Come entrambe, contiene un nocciolo, non commestibile. Le corniole impiegano molto tempo a giungere a maturazione, che avviene dalla metà di Agosto a fine Settembre, secondo le aree climatiche, e sono pronte per il consumo quando raggiungono una colorazione rosso scuro e cadono a terra. Hanno un sapore acidulo, più delicato nei frutti maturi, quelli più scuri, da raccogliere appena caduti.

Il corniolo fa parte dei frutti minori, come corbezzolo, gelso, ribes, lamponi, uva spina, cotogno. Definiti minori perché prevalentemente spontanei, rustici, di piccole dimensioni, ma non per le loro proprietà salutari, di cui invece sono ricchi. Il corniolo, in particolare, oltre ad essere raccolto per il consumo alimentare, per secoli è stato utilizzato nella medicina popolare, per realizzare medicamenti a base di bacche, fiori e corteccia della pianta. Non solo: il legno di cui è composto è molto resistente, adatto alla fabbricazione di pipe e di attrezzi di uso comune.

Proprietà delle bacche di corniolo

I pigmenti che danno il colore rosso alle corniole, ricchi di antiossidanti necessari a depurare l’organismo dalle tossine, combattono i radicali liberi, principali responsabili dell’invecchiamento cellulare, rallentando i processi degenerativi dell’organismo, come ad esempio l’attività cerebrale.

La vitamina C contenuta nelle bacche è due volte superiore a quella presente negli agrumi. Questo fa del corniolo un grande alleato per rinforzare il sistema immunitario, in vista della stagione fredda, per combattere raffreddore e influenza. Per ottenere il massimo dalla vitamina C è però necessario consumare il frutto fresco, poiché si disperde con la cottura.

Non solo vitamina C, ma anche vitamina B, mucillagini, tannini, caroteni  e acido malico (attivo nella produzione e trasformazione dell’energia). Le corniole, consumate crude o trasformate in succhi e marmellate, sono anche una buona fonte di minerali: ferro, calcio, potassio, manganese, sodio.

Le principali proprietà del frutto sono astringenti, antinfiammatorie, antibatteriche e immunostimolanti. La corteccia, consumata in decotto, ha proprietà antipiretiche, ovvero abbassa la febbre. Il decotto o infuso di fiori è utile per combattere la diarrea. Anche il frutto ha effetti astringenti, quindi sconsigliato a chi soffre di stipsi o disturbi legati all’apparato intestinale.

Con le bacche di corniolo si preparano ottime salse e marmellate

Frutto del corniolo, dove trovarlo e come si mangia

Le corniole fresche non si trovano in vendita nei supermercati, ma potete recarvi nelle zone di raccolta e acquistarle da rivenditori del posto. Oppure fare una passeggiata nella natura e raccoglierle voi stessi,con la supervisione di un esperto, essenziale per non correre rischi inutili. Il corniolo è facilmente riconoscibile, ma i meno esperti potrebbero confonderlo con il sanguinello, la pianta femmina, che produce bacche tossiche, non commestibili. Mai improvvisarsi raccoglitori, se manca l’esperienza, come abbiamo spiegato in un precedente articolo: Erbe spontanee: cosa devi sapere prima di raccoglierle

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Più semplice trovare il prodotto trasformato, sotto forma di succhi, marmellate, salse, in vendita nei negozi di specialità tipiche o prodotti biologici. Disponibili anche in alcuni supermercati. Con le bacche di corniolo si preparano ottime grappe, succhi, marmellate e salse per accompagnare secondi a base di carne. In alcune zone d’Italia si conservano in salamoia.

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