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Come accrescere la propria autostima scrivendo

Come accrescere la propria autostima scrivendo

Come accrescere la propria autostima scrivendoCome accrescere la propria autostima scrivendo: una guida per insegnanti e genitori

Nella classe, il processo di apprendimento avviene se il clima è sereno e armonico, se l’insegnante riesce a rendere l’aula un ambiente di apprendimento: un luogo fisico e mentale dove si pensano e si attuano strategie volte a coinvolgere l’alunno e a renderlo protagonista del suo sapere; luogo fondato sulla comunicazione, sulla ricerca e sulla produzione. Ambiente dove il docente riflessivo possa anticipare mentalmente il percorso pensato e dunque anche la situazione didattica.

Nessuno sa tutto, tutti sanno qualche cosa

Credere nell’intelligenza collettiva promossa da Lévy, per cui “nessuno sa tutto, tutti sanno qualche cosa”, fa da fondamento teorico a una precisa scelta didattica: sfruttare le capacità del singolo per ricomporle e completarle in un artefatto creato partendo dalle sue potenzialità. Se l’obiettivo è credere nell’intelligenza del singolo e dimostrare, a chi è poco fiducioso sulle sue stesse capacità perché è stato portato a crederlo per diverse ragioni, che tutti possono “fare”, si può partire da un lavoro condiviso con l’intera classe: una giusta metodologia didattica può diventare addirittura un insegnamento di vita. Non solo di scuola.

Aprirsi al cambiamento

Aprirsi al cambiamento vuol dire essere disposti a cambiare prospettiva, a rimettersi in gioco, ad accettare la distruzione delle proprie certezze per ricostruire, però, una realtà più ragionata e appagante. Lo fanno tanti docenti, dovrebbero farlo gli alunni che etichettano la scuola e i professori come entità lontanissime dai loro bisogni, pronti solo a giudicare e mortificare.

Accompagnare i giovani in un percorso

Intendere l’insegnamento non come trasmissione ma come mediazione didattica, vuol dire cambiare la forma mentis degli alunni stessi. Occorre accompagnarli a credere in un nuovo percorso: imparare partendo dalle loro competenze, creare e condividere il loro sapere, arricchirsi reciprocamente, vedere nei loro insegnanti dei coach che conoscano il gruppo, le possibilità e i bisogni di ognuno e che forniscano gli strumenti tecnologici, metodologici e didattici opportuni. E, soprattutto, sappiano condividere l’obiettivo che si vuole raggiungere.

L’autostima, la sintesi tra quello che si può fare e quello che si è in grado di fare, trova nelle emozioni dei motivatori immediati di azioni, che possono, quindi incidere sulla prestazione del singolo. Cosa meglio di un lavoro di scrittura permette a ciascuno di esprimere il proprio pensiero, il proprio io e,quindi, rivalutarsi?

Comprendere i bisogni, comprendere un testo: favorire l’autostima può partire anche da un oggetto didattico come la scrittura se il docente sa creare un clima collaborativo e umanamente ben disposto.

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