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Colonia Italia Giornali Radio e TV: così gli inglesi ci controllano

Colonia Italia Giornali Radio e TV: così gli inglesi ci controllano

“Colonia Italia Giornali Radio e TV: così gli inglesi ci controllano”  il libro inchiesta di Cereghino e Fasanella

Come spesso mi accade, presentando un libro di storia, mi rifaccio al concetto che per comprendere il presente è necessario conoscere il passato. La storia del 900, come ho già avuto modo di scrivere in una altro mio articolo, è un punto di snodo per capire ciò che ci accade oggi ed è pertanto fondamentale conoscerla sotto il maggior numero di aspetti possibili.

Il libro che vi consiglio aggiunge una tassello importante al quadro di insieme del nostro recente passato. Già dal titolo si intuisce molto.

Colonia Italia Giornali Radio e TV: così gli inglesi ci controllano”

Un libro che denuncia un complotto ?

A prima vista Colonia Italia potrebbe sembrare l’ennesimo libro complottista. Ma la reputazione dei suoi autori, Mario José Cereghino e Giovanni Fasanella, e i documenti portati a prova direttamente nel testo ci fanno capire come ciò che viene descritto risponda alla realtà.

Il controllo Inglese sull’opinione pubblica italiana

La Gran Bretagna ha esercitato sul nostro paese, fin dai primi anni del secolo appena passato, un controllo a difesa dei suoi interessi e lo ha fatto utilizzando uomini della stampa, della radio, della TV e delleditoria. Senza scrupoli e incurante del fatto che lItalia fosse un paese amico, ha agito influenzando lopinione pubblica del nostro paese servendosi, in maniera non manifesta, di persone al di sopra di ogni sospetto.

Indro Montanelli e i suoi attacchi a Mattei 

Fra i tanti un nome in particolare mi ha colpito, Indro Montanelli, da me sempre considerato una figura quasi sacra nel panorama giornalistico Italiano. Nel libro si fa riferimento ad una inchiesta che Montanelli nel 1962 scrisse contro Mattei, considerato nemico degli interessi Inglesi, e come questo fatto rientrasse espressamente nel suo essere asservito alla Gran Bretagna.

I documenti declassificati

I documenti su cui si basa la ricostruzione degli autori sono rapporti appena declassificati e quindi resi pubblici dal Governo di Sua Maestà. Documenti pubblici a disposizione di giornalisti e studiosi che li vogliano consultare. Un piccola deviazione : nei paesi anglosassoni periodicamente i documenti segreti vengono declassificati e resi pubblici. In Italia le verità non si conoscono nemmeno a distanza di decenni.

Italia paese amico?

C’è un punto focale in tutta questa vicenda raccontata in Colonia Italia. Chi, come il sottoscritto, ha vissuto coscientemente in prima persona gli anni della guerra fredda, ha sempre pensato che il nostro paese vivesse sotto tutela degli Stati Uniti in funzione antisovietica. Così era del resto per tutte le nazioni appartenenti al blocco occidentale. Dalla lettura di questa inchiesta emerge, invece, che il controllo esercitato nei nostri confronti non era solo quello a stelle e strisce. Quest’ultimo, infatti, si affiancava a quello della Gran Bretagna, già in essere all’inizio del secolo e caratterizzato da una differenza sostanziale : ad essere ostacolati nelle loro funzioni non erano solo i comunisti, ma anche quegli uomini di governo e di potere che con i loro comportamenti potevano nuocere agli interessi dell’impero britannico. Ne sono un esempio gli attacchi a Mattei che tanto fece per affrancare l’Italia dal suo ruolo di paese energeticamente inferiore; o a Moro che, oltre ad essere considerato amico dei comunisti, guardava al mondo mediorientale con una visione tutta sua e che pertanto doveva essere fermato; e ancora il caso Montesi e i suoi echi sulla stampa il cui vero bersaglio erano De Gasperi.

Autori del libro sono

Giovanni Fasanella è giornalista, documentarista e sceneggiatore. È autore di molti libri d’inchiesta sulla storia segreta italiana. Cura un blog  www.fasaleaks.it. Proprio da questo blog prendo la descrizione che fa di stesso l’autore : “Mi occupo del “non detto della storia italiana. Non detto perché imbarazzante e perché imposto dalla ragion di Stato o dai vincoli dei trattati internazionali firmati dal nostro Paese dopo la Seconda guerra mondiale. È un lavoro impopolare, ma qualcuno deve pur farlo. Frequento archivi italiani e, con l’aiuto determinante di un eccellente ricercatore come Mario Josè Cereghino, mi sto appassionando sempre più agli archivi britannici”.

E prorpio Mario Josè Cereghino è il secondo autore del testo. Si occupa appunto di archivi statunitensi e britannici. È autore di diversi libri e con Giovanni Fasanella ha pubblicato per Chiarelettere Il golpe inglese(2011). Collabora con il quotidiano «la Repubblica» e con l’Archivio Casarrubea di Partinico (Palermo).

L’attualità ancora parla Inglese

In definitiva la lettura di questo libro getta nuova luce su tanti fatti Italiani. Allarga la visuale e fornisce punti di vista fino ad ora inediti. Ma il lavoro degli autori continua, come si può facilmente verificare dalla lettura del blog : il caso Reggeni ad esempio, ancora avvolto in un fitto e alle volte grottesco mistero può essere interpretato anch’esso come una fase della partita inglese nella sua lotta per tutelare i suoi interessi.

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