Sei in

Biodinamico, la nuova parola d’ordine per la salute

biodinamico

Cosmesi, enologia e anche osteopatia: il trend degli ultimi anni è orientato sempre più sul “biodinamico”, ovvero sulla fusione di aspetti, per l’appunto dinamici, tra gli organismi e l’ambiente.

Ormai se ne sono accorte anche importanti testate a livello nazionale: negli ultimi mesi, National Geographic e Il Sole 24 Ore hanno dedicato un approfondimento alla cosiddetta agricoltura biologica e biodinamica, cercando di analizzare la tendenza e soprattutto l’efficacia di questa filosofia, che punta a utilizzare solo rimedi naturali per favorire le coltivazioni. E che si è diffusa in vari aspetti della nostra vita, non ultimo la salute.

Una filosofia di oltre 90 anni di vita

Ma partiamo proprio dall’agricoltura, dove le pratiche biodinamiche sono state messe in atto per la prima volta a cavallo tra le due guerre del Novecento, dopo un ciclo di lezioni tenute dal filosofo austriaco Rudolf Steiner nel 1924: molto dibattute dalla critica, questa vera e propria filosofia vieta agli agricoltori l’impiego di concimi di sintesi e pesticidi (anche il rame e l’acido citrico, consentiti invece nell’agricoltura biologica) e si basa sul principio della rotazione delle colture.

Le basi dell’agricoltura biodinamica

In questo ambito, la certificazione biodinamica è rilasciata dall’associazione privata Demeter, presente in 35 stati in tutto il mondo e si fonda principalmente su preparati come cornoletame o la corteccia di quercia o, in genere, di altri “ingredienti” come fiori, letame o cortecce triturate che vanno interrate in un contenitore di origine animale per avviare la fermentazione e la diffusione sul terreno.

È boom di vino biodinamico

Uno degli ambiti dove questa rivoluzione green sta assumendo più rilievo è quello del vino, come sottolineato dalla Associazione per l’agricoltura biodinamica, che ha scattato una fotografia del settore in Italia: non solo alcune grandi cantine hanno scelto di convertirsi al biologico e al biodinamico, ma anche una superficie vinicola biologica cresciuta di quasi il 16% nell’ultimo anno e interi territori che ormai superano il 50% di superficie coltivata a biologico e biodinamico, come quello del Nobile di Montepulciano.

Anche in cosmetica si punta alla naturalezza

Un altro derivato diretto della filosofia biodinamica lo si ritrova nel comparto della cosmesi: sono in crescente aumento infatti le aziende che propongono specifici trattamenti in grado di evitare irritazioni, eritemi e reazioni indesiderate, catalogabili appunto come cosmetici biodinamici. Si tratta, per la precisione, di produzioni realizzate da aziende che impiegano per obbligo almeno il 90% degli ingredienti di provenienza da coltivazioni biodinamiche, con parametri molto rigidi riguardo alla naturalezza del prodotto e alle attività legate all’attenzione per l’ecologia.

Cura della salute

Da quanto scritto si intuisce che uno dei principi di questa filosofia pratica sia la promozione del rispetto per l’ambiente e la tutela della salute dell’uomo: non è un caso, allora, che stia ricevendo grande interesse anche una branca specifica della disciplina medica dell’osteopatia, improntata a salvaguardare il principio vivificante fondamentale e a riequilibrare eventuali stati di problematica dell’organismo umano.

La pratica dell’osteopatia biodinamica

Per la precisione, come si legge nell’approfondimento curato dal portale specializzato Tcio.it, la osteopatia biodinamica rappresenta una speciale tecnica di trattamento manipolativo messo in atto dagli esperti di questa pratica, e si basa sulle intuizioni del medico W. G. Sutherland che si proponeva di preservare il cosiddetto Respiro della Vita grazie a un approccio che mantiene l’equilibrio nelle forma e nelle funzioni vitali e a un insieme di terapie craniosacrali con movimenti ritmici involontari.

Condividi su

Post Correlati