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Avventure sulla ciclabile della Martesana – 2^ Puntata

<== 1^ Puntata

E così accadde. Dopo due giorni siamo lì, in un grande negozio che vende bici dalle nostre parti, per il grande passo. Entriamo e a fatica hai lo spazio per camminare, tanti sono i modelli esposti, e il disordine sembra regnare sovrano, ma solo in apparenza. Ci sono bici dappertutto, a terra, appese. Leonardo, che evidentemente conosce bene il posto, con un gesto della mano mi indica un angolo della esposizione e sono tutte lì. Le guardo un po’ affannato: quale fra questi modelli? E non voglio spendere tanto … la pensione non è di quelle “d’oro”…

“Non preoccuparti Gino, troviamo quella per te! Tu che cosa vuoi?”

“Io ho bisogno di una bici comoda, che mi consenta di mettere i piedi a terra, non pesante da muovere. Mi piace bianca, ma se poi è rossa fa lo stesso. Se ha un portapacchi è meglio, così ci posso appoggiare qualcosa. Non devo stare troppo piegato in avanti, la schiena mi da qualche problema. Ti serve altro?”

E mentre penso di parlare con Leonardo, non mi sono accorto che alle mie spalle il commesso di negozio ha ascoltato quel che ho detto.

“Buongiorno, credo che abbiamo quel che fa per lei!!”

“Si, non voglio spendere grosse cifre, sennò passo direttamente al BMW”

Il commesso ride “Guardi, per lei la soluzione ideale è una e-Treking, ovvero una bici elettrica pensata per le gite fuori porta: è un mezzo ideale sia per le vie cittadine che per le strade bianche e consente di pedalare a lungo ed in scioltezza”.

Leonardo, che vuol ricordare la sua competenza, mi ricorda qualcosa di importante:

“Gino, ricordati che non serve una presa elettrica là dove tieni la bicicletta. Queste bici hanno la batteria che si può staccare, te la porti su in casa e la ricarichi”

“Giusto, non ci avevo pensato, meglio così. Una curiosità: ma quando la batteria è esaurita e viene meno l’assistenza, la pedalata è più faticosa di una bici normale?”

Il commesso prontamente mi risponde:

“Certamente la bici a pedalata assistita ha un peso maggiore rispetto a quella tradizionale,  non fosse altro per il motore e la batteria e per la componentistica che deve essere più robusta; inoltre quando viene a mancare l’assistenza, è vero,  si fa un po’ più di fatica. Ma con una batteria capiente e una gestione oculata dei livelli di assistenza si può fare una bella scampagnata senza rimanere a “piedi” …

Mi spiego meglio: per ovviare al problema dell’autonomia oggi ci sono in commercio batterie che hanno una lunga durata ( si parla di 500/600 Wh) e i motori più in uso offrono livelli di assistenza variabile: così a seconda della tipologia del percorso si potrà selezionare un livello più o meno impegnativo consentendo un utilizzo dell’energia equilibrato e conseguentemente una maggior durata”.

Detto questo passiamo a vedere un paio di proposte:

“Prima di tutto le proporrei una Merida  eSPRESSO 300 EQ (Merida è la marca di Bici con cui corre Vincenzo Nibali)

Ha un prezzo interessate, un motore Shimano STEPS, oggi tra i migliori in circolazione, una batteria da 500 Watt/h tra le più potenti e un display sul manubrio da cui può verificare facilmente il livello di carica della batteria e selezionare il livello di assistenza in modo intuitivo. Freni a disco per la massima sicurezza e un portapacchi comodo per riporre una borsa o altri oggetti personali.

 

 

L’altra soluzione che le propongo è un po’ più costosa: si tratta di una Cannondale Tesoro Neo. Questa bici è equipaggiata con motore Bosch. Anche in questo caso la batteria è da 500 Wh, con un buon Display a Manubrio per tenere sotto controllo tutti i dati mentre si pedala e selezionare i diversi livelli di assistenza. 

 

Fra i due modelli che mi suggeriscono resto in dubbio. Le provo, sono entrambe molto comode, la posizione, il sellino, proprio come piacciono a me. Mi lasciano fare un giretto. Fuori c’è una lunga pista ciclabile. Non è immediato guidare il mezzo, io che poi non ho mai avuto moto o motorini in vita mia. Mi spaventa la velocità (io normalmente vado più lento), ma apprezzo che la velocità si può regolare. La strumentazione che mi mostra la carica, il livello di assistenza è chiara ed è ben visibile …

Alla fine, dopo aver tempestato di domande il malcapitato commesso prendo la mia decisione. Tutte e due le bici sono valide e tutte e due sono ottime ma un po’ per il prezzo e un po’ per il tifo nostrano preferisco orientarmi sulla Merida. E così l’avventura può avere inizio !

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