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Abbronzatura: quello che devi sapere prima di esporti al sole

Abbronzatura senza danni se segui poche regole quando ti esponi al sole

E’ possibile ottenere una perfetta abbronzatura senza correre rischi ?

Finiti i tempi delle vacanze lunghe un mese… Al giorno d’oggi due settimane di ferie sono la media, a volte anche meno. Ed ecco che ci ritroviamo a dover concentrare tutto in poco tempo: relax, divertimento, avventura…e abbronzatura. Proprio per questo spesso ci esponiamo al sole “senza criterio”,  perché per ottenere subito il colorito sano delle vacanze, dimentichiamo saggezza e buon senso. Correndo rischi per la salute. Non trascurabili a volte, e che purtroppo potremmo pagare nel tempo.

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Risultati immediati? Colore rosso gambero, scottature, abbronzatura a macchia di leopardo (causata dalle spellature), eritema. Qualche volta vacanza rovinata. Non possiamo allungare la durata delle ferie, ma possiamo abbronzarci ugualmente, seguendo poche, semplici regole.

Melanina e fototipo

Perchè la pelle esposta al sole assume il colore scuro che tanto amiamo?

Il colorito scuro della pelle  è una forma di difesa che l’organismo mette in atto per proteggersi (e proteggerci) dai raggi del sole. Ciò è dovuto alla melanina, un pigmento  prodotto dai melanociti, cellule presenti nell’epidermide.

I melanociti sono presenti in tutto il corpo,  in quantità differenti da persona a persona. Quando ci esponiamo alla luce solare, scatta una sorta di allarme, che induce il corpo a produrre il pigmento. Più sole prendiamo, più si attiva la melanina.

Cosa sono i fototipi?

Non tutte le persone hanno uguali quantità di melanina, le differenze possono essere enormi, secondo le carattistiche genetiche e la razza. Dopo molti studi scientifici e dermatologici, è stata definita una tabella dei fototipi, basata sulla quantità e sulla qualità di melanina presente nella cute. Grazie a questa classificazione, possiamo determinare il nostro fototipo, e di conseguenza la nostra “resistenza” ai raggi solari.

Come si determina il proprio fototipo?

La scala dei fototipi prevede 6 gruppi di appartenenza, divisi in questo modo:

  • Fototipo 1 – Vi appartengono le persone con carnagione chiarissima, capelli rossi, occhi molto chiari, efelidi. Se appartieni a questo gruppo devi esporti al sole con molta attenzione, mai nelle ore più calde, sempre con protezione solare massima.
  • Fototipo 2 – La carnagione è chiara, occhi chiari e capelli biondi. Anche in questo caso, la melanina è bassa, l’abbronzatura è possibile, ma con protezione massima.
  • Fototipo 3 – Le persone che appartengono a questo gruppo hanno la pelle leggermente più scura, capelli e occhi castani. E’ possibile usare una protezione medio-alta.
  • Fototipo 4 – Carnagione olivastra, occhi scuri e capelli neri. La protezione solare consigliata è media.
  • Fototipo 5 – Pelle olivastra, capelli neri crespi, occhi neri. Queste persone possono esporsi al sole con una protezione medio-bassa.
  • Fototipo 6 – Carnagione tipica delle persone di colore, richiede comunque una protezione, anche se con fattore di protezione basso.

Conoscere il proprio fototipo, aiuta a non commettere errori quando ci accingiamo alla “tintarella”. Due persone con fototipo diverso, non possono utilizzare la stessa crema abbronzante, e neppure avere la stessa abbronzatura, non nello stesso modo. Questo è purtroppo un errore che commettiamo spesso, ma che può causare guai.

Un esempio è l’eritema solare, conseguenza di una scottatura, che produce irritazione e bollicine, pruriginose e dolorose. Spesso passa in breve tempo, ma lascia segni (non visibili) sulla cute e, nel tempo, potrebbe aprire le porte al melanoma (tumore della pelle) o ad altri problemi dermatologici.

Scegliere il filtro solare giusto per l'abbronzatura sicura e senza danni

Filtri solari e creme abbronzanti

La luce del sole fa bene, anzi è necessaria, perché stimola la produzione di endorfine e vitamina D. Ma, come abbiamo visto, troppo sole può essere dannoso per la salute. Tra i danni prodotti dal sole ci sono le rughe (avete presente i pescatori?), profonde e precoci, tipiche di abbronzature prolungate e ottenute senza proteggere la cute.

La causa sono i raggi UVA, che penetrano in profondità e sono responsabili della distruzione di collagene ed elastina, togliendo alla pelle elasticità, tono e idratazione. I raggi UVB sono invece i raggi solari più pericolosi, responsabili delle ustioni, alla massima potenza proprio nelle ore più calde, dalle 11:00 alle 16:00. Questo è il motivo principale per cui si sconsiglia sempre l’esposizione solare in questo lasso di tempo.

I fattori di protezione

I raggi ultravioletti, quelli che fanno male, per intenderci, passano anche all’ombra, o quando è nuvoloso. Diversamente da ciò che si pensa, l’ombrellone non è una protezione adeguata. Ecco perchè è sempre necessario utilizzare una crema abbronzante, con il giusto filtro solare, ovvero il fattore di protezione.

I filtri solari sono sostanze in grado di “filtrare” le radiazioni dei raggi del sole, riducendo i danni all’epidermide. Il fattore di protezione solare (SPF) che troviamo sulle confezioni di crema abbronzante, rappresenta il grado di protezione dai raggi UVB. Un fattore di protezione medio basso, ad esempio è indicato al fototipo 5, oppure quando la pelle ha già raggiunto un certo livello di abbronzatura.

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Come scegliere la crema abbronzante

I fattori di protezione, sono indicati con dei numeri. SPF più alto significa protezione più alta. Man mano che la cifra diminuisce, diminuiscono i filtri protettivi. Per la prima abbronzatura, è sempre oppurtuno utilizzare la protezione massima, per alcuni giorni, e scalare successivamente. Un fototipo 1 o 2, non dovrebbe mai rinunciare al fattore di protezione più alto, quindi una crema SPF 50. Il fattore di protezione 50 è il filtro dedicato alle pelli più chiare, ai primi giorni di esposizione e ai bambini.

Va ricordato che la crema non impedisce l’abbronzatura, come spesso si crede, la rallenta soltando, dando il tempo alla nostra pelle di abituarsi, alla melanina di attivarsi. Permette di ottenere un colorito graduale, limitando i danni, e soprattutto regala un’abbronzatura di lunga durata.

Va applicata almeno mezz’ora prima dell’esposizione, per dare tempo alla pelle di assorbirla. Va rinnovata almeno ogni due ore e sempre dopo ogni bagno. Avere la protezione non significa poter stare al sole tutto il giorno, sempre meglio evitare le ore centrali, più calde.

Non utilizzare le creme dell’anno prima. I filtri contenuti si degradano nel tempo, non garantendo l’efficacia. Comunque è sempre utile controllare il periodo di conservazione minimo dopo l’apertura (PAO= period after opening), presente su tutti i prodotti cosmetici quali creme, bagno schiuma, shampoo.

Una buona pratica è utilizzare, dopo la doccia serale, un buon latte doposole, idratante, rinfrescante ed emolliente. Attenua il calore provocato dal sole e idrata la pelle.

Per avere una perfetta abbronzatura, uniforme e soprattutto sicura, non affidatevi mai ai rimedi casalinghi tipo birra, impiastri vari, creme idratanti senza filtri solari. Buona estate!

 

 

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